New Media Logo

Home Progetti
Progetti PDF Stampa E-mail

Progetti in corso

L1, L2, L3 – lingua madre, lingua seconda, lingua nuova
Rimettiamoci in gioco
Waral
Cittadini in Erba
Mmaban N’toma


Ultimi progetti realizzati

Che Impronta?
Viaggio intorno al terzo millennio
Verso 826 Milano - Laboratorio di scrittura creativa per bambini
Formazione in scambio Italia/Kosovo per uno sviluppo in partnership
La terra tra le mani
Andata e ritorno
Travelling Africa
Crescere diritti
Per un futuro senza AIDS
Diritti senza frontiere

 

 

 

 

 

 

 

 *Amici CeLIM è un'associazione di volontari che affianca l'ONG in attività di educazione, raccolta fondi e cooperazione.
Se sei interessato a fare del volontariato, scrivi a
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto realizzato con il contributo di Regione Lombardia
nell’ambito del bando volontariato previsto dalla legge 1/08

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 ll progetto Rimettiamoci in gioco
è realizzato con il contributo di

 

in collaborazione con

 e con

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Khemir Esma, Khemir Nacer, 2001, L'alfabeto del deserto, MC Editrice.

 

 

 

 

 

 

 ll progetto Waral è realizzato
con il contributo di

 

 

 

 

 

 

Clicca qui per leggere l'articolo comparso sul periodico ABC di novembre

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 

 

Mmaban N'toma...
...le stoffe di questo genere,
caratteristiche delle tribù Ashanti
dell'Africa occidentale,
hanno una composizione
estremamente vivace e creativa;
non solo la modellatura della trama
non combacia in modo regolare,
ma anche i colori dell'ordito
non sono allineati nel tessuto.
Queste costituiscono un
ottimo esempio di come
la discordanza
nella ripetizione del disegno
non comprometta la felice
riuscita di un modello...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Il Progetto CITTADINI IN ERBA è realizzato con il contributo della FONDAZIONE PROVINCIALE DELLA COMUNITA' COMASCA ONLUS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Clicca sulla foto per guardare la presentazione del progetto

 

 

"Sistemi finanziari ed intermediari" è il titolo dell'intervento del Prof. Roberto Tamburini

 

 

"Il parassitismo dell'economia internazionale" è il titolo dell'intervento di Nunzio Buongiovanni, presidente di ADOC Lombardia

 

 

"Un'altra economia e un'altra finanza esistono già" è il titolo dell'intervento del Prof. Giovanni Acquati

 

 

"La finanza al supporto delle buone idee" è il titolo dell'intervento di Marco Di Giacomo, Responsabile della filiale di Milano di Banca Etica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

Seminario "Crediti di Pace"

Workshop "So-stare nell'altrove" 

Workshop a Gjakova

Conferenza a Prishtina

Le educatrici di CeliMondo portano il progetto nelle scuole

 

 

 

 

 

   

 

 

 

 


 

 

 


 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 


 

 

 

Alessia, Franca e Bob in Israele

Mariangela in Mozambico

 
Joe in Italia
 


Stefania in Zambia 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune attività nelle scuole:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


Ecco la poesia vincitrice del concorso, scritta da Camilla T. 

 

L1, L2, L3 – lingua madre, lingua seconda, lingua nuova

Il quartiere Forlanini-Zama-Salomone, un quartiere dove Amici CeLIM* è impegnato da tempo in attività educative, è situato nella periferia sud-est di Milano. Il contesto presenta aree quasi interamente popolate da stranieri, situazioni di degrado e di estrema povertà insieme a numerose iniziative di aiuto e solidarietà promosse dagli enti locali, dalle istituzioni scolastiche e da associazioni di cittadini.
La facilitazione linguistica è la risposta al bisogno di integrazione degli abitanti di questo quartiere: Amici CeLIM, insieme all’IC “Francesco d'Assisi” e alla Parrocchia San Nicolao della Flue ha individuato come beneficiari principali dell’intervento bambini e ragazzi stranieri che, insieme ai coetanei di origine italiana, saranno i protagonisti del nostro futuro, e grazie alla lingua comune avranno modo di raccontarsi, conoscersi, costruire legami.
Grazie al finanziamento della Regione Lombardia nell’ambito del bando volontariato previsto dalla legge 1/08, Amici CeLIM ha progettato un’azione che, a partire dai percorsi di italiano come lingua seconda per i minori neo-arrivati, metta in comune, scambi e potenzi l'esperienza dei diversi attori presenti sul territorio, coinvolgendo la comunità scolastica e tutto il quartiere, le famiglie e la cittadinanza in un processo condiviso di approfondimento culturale e di sviluppo umano.

OBIETTIVI
• Offrire a bambini e ragazzi di origine straniera percorsi di facilitazione linguistica che li supportino nell'apprendimento dell'italiano come lingua seconda, per la quotidianità e lo studio
• Offrire ai genitori di origine straniera momenti di incontro e dialogo interculturale
• Proporre agli insegnanti e al personale della scuola modelli e pratiche di facilitazione linguistica, trovando nuove risorse e attivando nuove modalità di rapportarsi con bambini e famiglie, valorizzandone le specificità
• Coordinare e gestire l’iniziativa a livello scolastico e di quartiere
• Promuovere i risultati dell’iniziativa per diffondere migliori pratiche di mediazione interculturale tra gli abitanti e gli amministratori del quartiere e della città e tra gli operatori impegnati nelle attività di solidarietà sociale

METODOLOGIA
Il metodo che sottende tutte le attività si basa sui principi di inclusione, partecipazione, mutuo scambio e reciproco rispetto, nella piena valorizzazione di risorse e competenze, oltre che di diversità e peculiarità. Tutti i soggetti coinvolti - bambine e bambini, docenti, personale ata, famiglie, associazioni ed enti del territorio - saranno quindi chiamati a mettersi in gioco personalmente e collettivamente, al fine di creare dinamiche virtuose, riproducibili e sostenibili anche al di là del presente progetto.

AZIONI
• 2 ore settimanali di facilitazione linguistica per ciascun alunno straniero per l’intero anno scolastico
• 1 colloquio individuale di benvenuto e presentazione con le famiglie di bambini stranieri coinvolti nel progetto
• 2 colloqui nel corso dell’a.s. con i genitori per stimolare la partecipazione alla vita scolastica dei figli e 1 colloquio conclusivo
• 1 incontro con i docenti coinvolti nella facilitazione linguistica e il personale ata
• 2 incontri per la valutazione condivisa di ogni alunno partecipante alla facilitazione linguistica
• 1 incontro per la valutazione di ogni alunno alla fine dell’a.s.
• 1 incontro con il Dirigente e il Referente per gli Stranieri, a conclusione dell’anno scolastico, utile a valutare gli esiti e l’impatto degli interventi realizzati e a stabilire quelli futuri
• 10 incontri mensili tra educatori, mediatori e il referente operativo per la valutazione dei punti di forza e di debolezza
• 12 incontri mensili per la gestione contabile e amministrativa delle spese
• 1 incontro di conoscenza con ciascuno dei portatori d’interesse presenti nella scuola e nel quartiere non aderenti al progetto
• 1 incontro di avvio tra enti partecipanti al progetto per la condivisione dei metodi e delle attività e per la predisposizione condivisa degli strumenti di monitoraggio
• 2 incontri di monitoraggio nel corso dell’anno con tutti gli enti partecipanti all’iniziativa; organizzazione dell’evento conclusivo
• 1 incontro di valutazione dell’impatto e progettazione degli interventi futuri con tutti i referenti di quartiere
• promozione del progetto sul territorio, sui media e su internet e pubblicazione on line dei risultati
 


 

Rimettiamoci in gioco

In collaborazione con Fondazione Aquilone e Cooperativa La Lanterna, CeLIM partecipa al presente progetto, co-finanziato dal Comune di Milano tramite la legge 285 nel contesto del V piano su infanzia e adolescenza, che mette al centro adolescenti e preadolescenti delle periferie di Milano.
Attraverso diverse attività sul territorio si intende offrire momenti e luoghi di aggregazione che favoriscano la coesione sociale, l’incontro, la conoscenza e il rispetto reciproci, e che valorizzino le diverse culture presenti nelle zone interessate.
Sarà data attenzione al sostegno allo studio, all’interazione fra età, generi e tradizioni differenti, così come alla promozione dei diritti e alla cittadinanza attiva, coinvolgendo in un percorso comune famiglie, scuole e istituzioni locali.

OBIETTIVI
• Valorizzare, ampliare e rimettere in gioco le risorse del territorio: scuola, famiglie, servizi pubblici, volontariato, parrocchie e imprese sociali, come possibilità per continuare a creare nuove opportunità educative che progressivamente possano riqualificare la vita dei quartieri di periferia.
• Accompagnare il percorso evolutivo di preadolescenti e adolescenti che vivono nel contesto della periferia urbana della città sostenendoli nell'affrontare positivamente le situazioni critiche e i loro percorsi evolutivi.
• Contrastare i fenomeni di dispersione scolastica, abbandono, disadattamento, discriminazione o stigmatizzazione degli adolescenti più a rischio di marginalità o che appartengono a etnie diverse.
• Affiancare le famiglie nei loro compiti educativi e nei momenti di difficoltà, con una particolare attenzione ai nuclei più fragili residenti nelle strutture popolari.

METODOLOGIA
Si adotta il metodo partecipativo come strumento di democrazia locale, per creare un senso d’appartenenza al progetto e per migliorare la qualità delle azioni e delle relazioni tra i soggetti partecipanti e beneficiari nelle diverse fasi progettuali fin dall’ideazione: le organizzazioni del territorio, la scuola, le famiglie.

AZIONI
1.    Studiogiocoteca: spazi per lo studio e laboratori educativi per ragazzi dagli 11 ai 15 anni
La Studiogiocoteca intende facilitare la socializzazione, promuovere l’autostima fuori dal contesto classe attraverso stimoli diversi. Si propone quindi un luogo dove poter essere ascoltati, dove poter essere educati all’accoglienza, alla valorizzazione della diversità e all’integrazione, con momenti di studio e sostegno individualizzato e momenti aggregativi con i coetanei, al fine di migliorare il rendimento scolastico e costruire una buona relazione con i pari e con le figure educative.

2.    Starting point: servizio di ri-orientamento e inserimento lavorativo
L’azione prende l'avvio dal tema più complesso, definito dal Piano di Zona “emergenza adolescenti” e individua come destinatario specifico “i sedicenni annoiati che abbandonano la scuola, con esperienze di abbandono scolastico, dispersione, attesa vuota di lavoro, avvio di percorsi di disadattamento e devianza”. L’azione intende avviare uno spazio educativo e formativo basato sulla relazione interpersonale, sulla fiducia tra ragazzi e operatori, finalizzato a rimettere in gioco negli adolescenti stessi un empowerment personale, scolastico e professionale.

3.    Educatori tra i caseggiati
L’azione intende rafforzare il servizio comunale dei Custodi Sociali potenziando la sperimentazione della figura del custode sociale educatore. Fondazione Aquilone, ente gestore del servizio insieme a Fondazione don Gnocchi e Consorzio Farsi Prossimo, ha già inserito sperimentalmente una figura di custode sociale educatore, presente per venti ore settimanali nei quartieri Niguarda, Bicocca e Maciachini. Gli esiti sono stati positivi e i funzionari comunali coordinatori dei servizi ne sollecitano il potenziamento.

Il progetto durerà 2 anni a partire da settembre 2012 e si svolgerà a Milano nei quartieri di Affori, Bruzzano, Comasina e Bovisasca.


 

Waral

L’educazione alla cittadinanza si traduce in consapevolezza di far parte di una comunità.
Un percorso di educazione alla cittadinanza, qual è questo, efficace si sviluppa a partire dalla conoscenza dei proprio diritti di individuo, di bambino e di cittadino, italiano ed europeo, stimolando la riflessione sui diversi livelli di cittadinanza e sulle appartenenze reali, anagrafiche e percepite, che non sempre coincidono.
E’ necessario aiutare i bambini a comprendere la fondamentale importanza dei propri doveri, da vivere e mettere in pratica non come fossero sacrifici o obblighi imposti e incomprensibili, ma come regole complementari e indispensabili per il compimento dei diritti di tutti e alla salvaguardia del bene comune, valore da riscoprire e coltivare al fine di costruire una società più giusta ed equa, per tutti e con la partecipazione di tutti.

OBIETTIVI

  • Portare i bambini all’acquisizione della consapevolezza del proprio valore di essere umano, in quanto tale portatore di diritti universalmente riconosciuti
  • Rafforzare la comprensione dell’italiano come lingua seconda mediante laboratori in orario pomeridiano
  • Stimolare nei bambini e nelle famiglie la partecipazione, il senso di giustizia
  • Sviluppare la coesione sociale attraverso esperienze concrete di collaborazione tra le persone, nella ricerca del bene comune anche all’interno di comunità costituite da soggetti differenti per cultura, formazione, età e provenienza ma accomunate da interessi, sentimenti, diritti, doveri e finalità comuni
  • Promuovere una cultura dei diritti e dei doveri e una maggiore partecipazione democratica di tutte le categorie di cittadini


METODOLOGIA
Si adotta il metodo partecipativo come strumento di democrazia locale, per creare un senso d’appartenenza al progetto e per migliorare la qualità delle azioni e delle relazioni tra i soggetti partecipanti e beneficiari nelle diverse fasi progettuali fin dall’ideazione: le organizzazioni del territorio, la scuola, le famiglie.

AZIONI

  • Percorsi in classe “di educazione alla cittadinanza mondiale” per bambini e ragazzi della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado (40 classi coinvolte)
  • Percorsi in classe “in viaggio per il mondo”, attuati da genitori stranieri e volontari, finalizzati non solo alla scoperta geografica del mondo, ma soprattutto alla conoscenza e all'incontro delle diverse culture già presenti nei quartieri (40 alunni/e coinvolti/e)
  • Letture di storie e favole sui diritti nella biblioteca rionale destinato alle classi (100 alunni/e coinvolti/e)
  • Laboratorio pomeridiano e di ItalStudio per gli studenti della scuola secondaria di I grado (circa 30 alunni/e stranieri/e coinvlti/e)
  • Laboratorio pomeridiano di giornalismo destinato ai ragazzi della classe terza della scuola secondaria di I grado (40 alunni/e coinvolti/e)
  • Incontri di formazione alla cittadinanza in biblioteca (40 cittadini/e)
  • Diffusione della documentazione del progetto attraverso la fotografia e la scrittura di articoli all’interno del mensile ABC, da parte dei genitori e dei ragazzi della scuola secondaria di I grado
  • Evento finale


Il progetto durerà 2 anni scolastici a partire da settembre 2011 presso l’I.C. “Cantù” del quartiere Bruzzano, a Milano. 



Mmaban N'toma

La lunga esperienza di CeLIM sul territorio milanese, in ambito educativo e interculturale, ha portato a evidenziare situazioni di disagio i cui primi protagonisti sono i bambini e i ragazzi, le loro famiglie e le persone significative  che si muovono intorno a loro (maestri, educatori, insegnanti).
Diverse zone periferiche della città così come dell'hinterland denunciano situazioni di depauperamento sociale, di emarginazione e di conflitto sia culturale che generazionale. Un ulteriore elemento da sottolineare è l’urgenza per la zona metropolitana di Milano di confrontarsi con i fenomeni dell’immigrazione, dell’accoglienza e dello scambio culturale. La presenza di alunni di nazionalità straniera sul territorio di Milano e Provincia è molto alta ed è aumentata negli ultimi anni e sebbene tali presenze costituiscano una preziosa risorsa, troppo spesso questi alunni si ritrovano in situazioni svantaggiate e con difficoltà di inserimento nel tessuto sociale. Queste ed altre differenze tra le persone che condividono spazi e servizi possono generare disagi e conflitti, talvolta difficili da gestire. Per questa ragione diviene necessario che fin dai primi anni della scuola, bambine e bambini imparino a conoscere ed accogliere compagni e compagne stranieri e non, così da poter instaurare una convivenza pacifica.

Con questo progetto si intende creare un modello di raccordo negli 11 anni di insegnamento/apprendimento di base (scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) che verrà utilizzato dai beneficiari e fruitori negli anni a seguire.

Gli obiettivi, che si inseriscono in una progettualità dalla durata di un anno scolastico, sono:

  • Offrire a bambine e bambini un’esperienza di educazione allo sviluppo, alla mondialità e all’intercultura che permetta di accrescere la curiosità verso il mondo che ci circonda, di scoprire le proprie capacità e di confrontarsi con i pari e gli adulti;
  • Proporre agli insegnanti modelli e pratiche di educazione allo sviluppo, alla mondialità e all’intercultura per mettersi in discussione e ricevere fiducia in merito al proprio ruolo: cercare risorse nascoste, scoprire nuovi modi di rapportarsi con i bambini e i ragazzi, valorizzare le loro specificità;
  • Offrire alle famiglie e alla cittadinanza un’occasione di educazione allo sviluppo, alla mondialità e all’intercultura capace di stimolare appartenenza, consapevolezza, partecipazione, senso di responsabilità individuale e sociale;
  • Costruire una rete con enti, associazioni e istituzioni locali per rafforzare sul territorio le proposte di educazione alla mondialità.


L’intervento si realizza adottando il metodo partecipativo, per creare un senso di appartenenza al progetto e per migliorare la qualità delle azioni e delle relazioni tra i soggetti partecipanti e beneficiari nelle diverse fasi progettuali fin dall’ideazione.

Il progetto si articola nelle seguenti azioni:

  • Percorsi in classe di educazione alla mondialità per alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado con l’obiettivo di far conoscere anche nel Nord del pianeta le problematiche inerenti il Sud e di diffondere una cultura di pace e solidarietà.
    Nel complesso si prevede di coinvolgere 90 classi, 1.800 alunni, 90 insegnanti.
  • Formazione insegnanti con l’intervento di specialisti delle diverse discipline.
    Gli incontri saranno incentrati sul rinnovamento dei curricoli in chiave interculturale e sull’educazione alla mondialità, al rispetto delle differenze, alla tutela dei diritti fondamentali, integrati con attività pratiche di laboratorio.
    Si prevede di coinvolgere 90 insegnanti.
  • Mostre Interattive come attività integrative dei percorsi con le classi e gli insegnanti in cui vengono coinvolte le famiglie e i cittadini dei quartieri.

Si prevede di coinvolgere 2.500 familiari e cittadini.
 



Cittadini in Erba

Il Progetto che il gruppo CeLIM di Erba propone principalmente agli studenti delle Scuole Superiori di II Grado ha come obiettivo quello di far emergere, attraverso la conoscenza attiva del territorio erbese, le energie dei cittadini di ora e di domani.
Essere cittadini significa partecipare attivamente alla tutela del nostro ambiente, ossia della nostra Terra Madre, della nostra città, della nostra casa. L’ambiente è quindi il grembo di crescita delle potenzialità, il luogo di attività e di conoscenze e il punto di riferimento per chi voglia sentirsi cittadino capace di andare al di là di ogni pregiudizio e barriera.

AZIONI
Lo strumento utilizzato per lo sviluppo del progetto si basa sull’Impronta Ecologica. Il percorso prevede un avvicinamento teorico e pratico a questo indice statistico che mette in relazione il consumo umano di risorse naturali con la capacità della Terra -e nello specifico del territorio comasco- di rigenerarle.
 
OBIETTIVI
Si tratta di accompagnare i ragazzi verso un percorso (da effettuarsi a scuola) che li educhi ad un modello di vita alternativo, responsabilizzandoli sulle conseguenze di azioni individuali e collettive, e che crei in loro un principio di coscienza critica. I ragazzi saranno i protagonisti di azioni territoriali che coinvolgeranno cittadini e istituzioni, attori sociali ed economici.

  • Offrire ai ragazzi un’esperienza attraverso la quale possano diventare consapevoli che una loro azione a livello locale comporta conseguenze a livello globale;
  • Offrire agli insegnanti la possibilità di realizzare attivamente un progetto extra scolastico con i ragazzi;
  • Offrire alle famiglie e alla cittadinanza la possibilità di sviluppare un’azione responsabile;
  • Costruire una rete con enti, associazioni e istituzioni locali per rafforzare sul territorio le proposte di educazione allo sviluppo.

DESTINATARI
Ragazzi e insegnanti del biennio delle Scuole Superiori di II Grado, Famiglie, Enti e Istituzioni locali.
 


 

Che Impronta?

 

Qual è la nostra impronta ecologica? Lo scopo delle tante iniziative che, come nelle precedenti edizioni, si svolgeranno nei diversi territori da Valdagno a Conegliano passando attraverso Milano per toccare realtà più lontane come il Brasile e il Burkina Faso è quello di riflettere sui nostri comportamenti, consumi, per comprendere l’interdipendenza tra il nostro stile di vita, i limiti del nostro pianeta Terra e lo squilibro esistente tra paesi ricchi e impoveriti e le sue cause, per riflettere sulla parola ben-essere al fine di suggerire comportamenti che promuovano una attiva assunzione di responsabilità, una nuova convivenza, giusta equa e pacifica che stimolino la costruzione di una coscienza critica.

 

Il progetto “Che Impronta?” coinvolge diversi territori, organizzazioni (Armadillo, Der Stazione in des Mundo a Conegliano; Piano B, Biblioteca Civica Villa Valle, Canalete a Valdagno), beneficiari e prevede le seguenti attività:

  • Corsi formativi in ambito scolastico: laboratori con le classi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado (50 classi sul territorio di Conegliano e Valdagno).
  • Concorso di poesia “Sorsi d’acqua” per le scuole primarie e secondarie di primo grado (50 classi sul territorio di Conegliano e del Burkina Faso).
  • Mostra “Il viaggio di bananita” (30 classi sul territorio di Valdagno).
  • Sportello informativo “BibliotEqua”. Lo spazio è aperto a tutti: i fruitori sono i cittadini sensibili alle tematiche proposte, gli studenti universitari, le ONG e le OSC disponibili alla collaborazione e alla promozione del progetto, le scuole interessate.
  • Seminario intitolato “L’educazione ambientale nei nuovi curricoli della scuola di base e nella formazione dei cittadini di domani”.
  • Pubblicazione: Guida ScopriValdagno, stampata in 2.000 copie e distribuita sia ai fruitori della Biblioteca sia ai partecipanti alla manifestazione “Lettura Animata”.
  • Manifestazione "Lettura animata". La proposta è aperta a tutti: i partecipanti sono le famiglie e i cittadini interessati all’iniziativa, i bambini e i ragazzi sensibili alle tematiche.
  • “Festa dei Popoli”. La festa porta a conoscenza della popolazione i progetti di sviluppo in campo ambientale realizzati dalla cooperazione internazionale.

 


 

Viaggio intorno al terzo millennio

 

Ciclo di incontri mensili sulle problematiche internazionali, promosso dal 1998 da ICEI in collaborazione con CeLIM, tra le tante altre organizzazioni.

Il progetto nasce dalla necessità di coinvolgere in modo partecipativo la cittadinanza in un percorso che soddisfi la necessità e il desiderio di approfondimento culturale di quella parte della popolazione milanese che si dimostra sempre attenta ai temi internazionali, mentre l’uso delle nuove forme di comunicazione che il progetto intende sviluppare e utilizzare permette di intercettare un pubblico giovane e in formazione.

"Viaggio intorno al terzo Millennio" si pone i seguenti obiettivi: divulgare la conoscenza dei meccanismi sociali ed economici generatori di violazione della dignità dell’uomo, del concetto di interdipendenza mondiale, del mondo come sistema interconnesso che chiama in causa il locale e il globale, e favorire nei cittadini pratiche di cittadinanza attiva sollecitate da un’informazione seria e documentata, supportata da testimonianze efficaci.

 

Nell'ambito del progetto “Viaggio intorno al terzo Millennio” sono previste le seguente attività.

  • Incontri pubblici.
    Si prevedono 11 incontri nel corso dell'anno, con l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza e approfondimento di problematiche internazionali, mettendo a confronto punti di vista differenti e utilizzando anche contributi multimediali (drammatizzazioni, musica dal vivo, video anche inediti prodotti per uno specifico incontro). Gli incontri sono videoregistrati (vai su www.eticatv.net o clicca sulle immagini a fianco per vederli!) ai fini di un futuro montaggio televisivo e per conservarne documentazione integrale. I materiali prodotti, oltre ad essere distribuiti ai partecipanti, verranno poi pubblicati in un’apposita dispensa corredata da un CD.
  • Interventi multimediali.
    Sulla base dei temi affrontati nel ciclo di incontri pubblici, si realizzeranno:
    - una rubrica televisiva periodica in grado di riproporne i contenuti, arricchita anche da documenti video;
    - videoconferenze in contemporanea con gli incontri o trasmesse in differita presso le biblioteche rionali e le università;
    - un partenariato stabile con una radio milanese, sia per la promozione del ciclo di incontri, sia per la loro eventuale trasmissione (anche in diretta).
  • Laboratori didattici per scuole secondarie superiori.
    In questo caso si tratta di stimolare con metodi e con linguaggi adatti agli adolescenti, la curiosità degli allievi per il mondo che li circonda, la loro capacità di analisi critica e la loro partecipazione attiva. Per raggiungere questi scopi occorre che i ragazzi sappiano utilizzare in modo consapevole i mezzi e le fonti d’informazione in merito ai temi di attualità e, più in generale, siano in grado di capire come l’informazione viene costruita, di selezionare e di comparare fonti, teorie e spiegazioni per potersi costruire un punto di vista motivato. I laboratori, rendendo gli allievi attori del loro processo di apprendimento, si concludono con l’elaborazione di prodotti informativi (ipertesto, tg notiziario) che usano le nuove tecnologie che mettono in comunicazione scuola e territorio.

 


 

Verso 826 Milano - Laboratorio di scrittura creativa per bambini

 

“Verso 826 Milano” è una progetto promosso da Terre di Mezzo Editore, liberamente ispirato all'esperienza del Centro di scrittura creativa per bambini inaugurato nel 2002 a San Francisco dallo scrittore Dave Eggers. Incoraggiare la passione per la scrittura e la lettura attraverso una dinamica di «tutoraggio» tra volontari e bambini, in un ambiente in cui fantasia e creatività sono di casa e...si esprimono con le parole. Un servizio gratuito, reso possibile da professionisti e scrittori per diletto, esperti di comunicazione e formatori, studenti ed ex insegnanti in pensione, grafici e illustratori, tutti con la voglia di mettersi in gioco e dedicare parte del proprio tempo libero per trasmettere la propria competenza e passione ai più piccoli, in un contesto che favorisce la capacità relazionale e l'incontro tra culture, generi e generazioni diverse.

Una formula “contagiosa”, che ha attraversato l'Oceano Atlantico e poi la Manica: a San Francisco, 826 Valencia è nato in un quartiere multietnico (il progetto prende proprio il nome dell'indirizzo dove ha sede il Centro, e poi “826” è diventato il numero che contraddistingue le altre sedi nate in America, da Seattle a New York). L'idea è stata poi ripresa a Dublino, dove il laboratorio si chiama Fighting Words e si trova nella zona con la maggior presenza di comunità immigrate della città. A Milano, questa prima esperienza-pilota ha come partner CeLIM e trova il suo habitat al Parco Trotter presso la scuola Casa del Sole, luoghi che sono un vero e proprio laboratorio di convivenza civile e sperimentazione educativa all'avanguardia, nel cuore di via Padova.

 

Il calendario di attività 2010

“Verso 826 Milano” proporrà attività adatte a tutte le fasce d'età e destinate in primo luogo alle scuole, quindi ai gruppi-classe in visita al laboratorio; ma sarà anche il luogo aperto a chiunque - dai 7 ai 77 anni - sia in cerca di spazio, ispirazione e affiancamento per un proprio progetto di scrittura.

Nella prima annualità (a.s. 2009-010) partirà l'attività «percorsi con le classi», sotto forma di progetto-pilota indirizzato agli alunni di IV^ elementare dell'IC Casa del sole. Tre sessioni di laboratorio per ciascuna delle 5 classi coinvolte. Si lavorerà da febbraio ad aprile, 2 volte a settimana, in orario scolastico (14:10 – 16:10).

Una tappa importante sarà Fa' la cosa giusta! - mostra mercato del consumo critico e degli stili di vita sostenibili (12-14 marzo): “Verso 826 Milano” si trasferirà nei padiglioni di Fieramilanocity per accogliere le classi e i bambini in visita nei giorni della manifestazione.

Si lavorerà intanto per attivare man mano, in prospettiva triennale, anche le altre tipologie di Laboratorio, in corrispondenza con la messa a punto di una sede propria destinata ad ospitare a pieno regime tutte le attività.

 


 

Formazione in scambio Italia/Kosovo per uno sviluppo in partnership

 

Si tratta di un progetto di Educazione allo Sviluppo, ideato ed in fase di realizzazione tra ONG e istituzioni kosovare e italiane (che cooperano dal 1999), l’associazionismo e le reti locali insieme al fine di unire peer education e ricerca per il rispetto dei diritti umani, del dialogo interculturale, della pace e del processo di democratizzazione.

 

Comprende diverse attività, fra cui:

- Uno studio/ricerca Paese sul Kosovo, con l’intento di analizzare tematiche differenti (intercultura, educazione, sviluppo sociale ed economico, microfinanza e migrazione) nel contesto kosovaro, considerando in particolare la loro evoluzione storica e il modo con cui sono state affrontate negli ultimi decenni. Per rendere la ricerca operativa, sono state messe in rilievo le buone pratiche delle ONG italiane e kosovare, con la collaborazione e il supporto delle istituzioni locali e le possibilità di sviluppo futuro. 

2 conferenze Internazionali, una a Roma (novembre 2009) e l’altra a Pristina (marzo 2010), con l’intento di contribuire all’apertura del dialogo fra Balcani ed Europa e per promuovere il network e la peer education tra ONG (italiane e kosovare) e istituzioni pubbliche. 

- Workshop/seminari: ogni ONG realizza un workshop in Italia e 2 seminari (uno in Italia e l'altro in Kosovo) per promuovere le tematiche affrontate nella ricerca a livello di cittadinanza e di società civile.

- Incontri/attività di formazione, 28 in Kosovo e 98 in Italia nelle scuole per presentare le tematiche dal punto di vista dell’educazione alla pace e della gestione del conflitto. 

 

ONG capofila del progetto: PRO.DO.C.S.
Partners: Ai.Bi., C.E.S.E.S, CeLIM, Intersos, IPSIA, R.T.M.
Realizzato con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri

 


 
La Terra tra le Mani


La terra tra le mani dei nostri figli, scolari e studenti: saranno loro a salvare il pianeta? Grazie al contribuito del Ministero degli Affari Esteri, CeLIM insieme ad altre ONG e associazioni, (Le Guide, Aspem, Mlfm, Cmsr, Cvm, Triciclo) ha realizzato questo progetto di educazione alla sostenibilità ambientale.
Gli Organismi coinvolti hanno realizzato nelle scuole di ogni ordine e grado delle loro città, regioni e province, laboratori e percorsi didattici finalizzati ad aumentare nei bambini e nei giovani il senso di responsabilità nei confronti del pianeta e la consapevolezza che il rispetto per il mondo naturale è indispensabile non solo per la tutela ambientale, ma anche per stimolare il senso di appartenenza planetario nelle generazioni future.

Sono stati raggiunti complessivamente oltre 3500 alunni in 150 classi appartenenti a 38 scuole tra primarie e secondarie nelle città e province di: Milano, Como, Vicenza, Ancona, Ascoli Piceno, Torino, Asti, Lodi e Livorno.
Il progetto si è sviluppato intorno a 9 temi centrali: acqua, suolo, biodiversità, atmosfera, desertificazione, deforestazione, rifiuti, recupero e riciclo, risorse energetiche e fonti energetiche alternative. Clicca su ogni tema per leggerne le schede esplicative.
Dopo una parte teorica introduttiva, i bambini ed i  ragazzi che hanno partecipato alle attività del progetto sono stati stimolati a realizzare azioni concrete, che portassero a qualche cambiamento positivo. Soprattutto, è stato compiuto un lavoro di monitoraggio ed osservazione nei territori, città, quartieri e nelle stesse scuole di provenienza, allo scopo di imparare a riconoscere i piccoli e grandi problemi ambientali presenti nei propri luoghi di appartenenza. I ragazzi sono riusciti ad elaborare risposte ai problemi riscontrati e si sono fatti promotori delle buone pratiche apprese, coinvolgendo gli interi istituti scolastici, le famiglie e la cittadinanza in eventi pubblici di sensibilizzazione ed informazione.
Per ciascun tema trattato, oltre alla presentazione scientifica, sono state previste animazioni, giochi per i più piccoli ed esperimenti tutti realizzabili con facilità a scuola e a casa;  a disposizione per i più grandi i documenti internazionali e le leggi nazionali dedicate, una sito-bibliografia per gli approfondimenti.

Inoltre, grazie ai finanziamenti ricevuti, è stato possibile realizzare un kit-didattico che comprende:
- 1 DVD contenente le 9 presentazioni tematiche preparate in maniera differente per scuole elementari, medie e superiori; ogni presentazione illustra l’argomento in modo chiaro, efficace e coinvolgente, con brevi ma esaurienti spiegazioni scientifiche dei fenomeni naturali di interesse, immagini a colori e disegni, oltre ad alcune proposte di esperimenti da fare in autonomia. Abbiamo scelto tre argomenti, significativi per ciascuna fascia di età: per i più piccoli il riciclo, per i ragazzi della scuola secondaria inferiore il tema dell’acqua, mentre per i più grandi il tema dell'energia, delle fonti alternative e del risparmio energetico (cliccando su ogni tema, potete avere un assaggio delle slide presenti nel DVD).
- un gioco di carte, da distribuire a tutte le scolaresche incontrate e che permette di proseguire i lavori anche a progetto concluso. Il gioco consiste in un mazzo da 54 carte per sfidarsi in domande-quiz sui 9 argomenti citati e un mazzo di 16 carte fotografiche per una sfida-memory con suggestive immagini di animali e ambienti naturali.

Al termine delle attività è stato infine elaborato un volume che raccoglie le esperienze degli Organismi che hanno preso parte al progetto, fornendo informazioni utili, suggestioni, spunti di lavoro e di riflessione sui 9 temi ambientali affrontati con il progetto e sull’importanza di un approccio più sensibile verso la terra che ci ospita.

Se sei interessato al kit didattico o alla pubblicazione realizzati nel corso del progetto, contatta le educatrici di CeliMondo: 02.86984597; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Tutte le ONG impegnate nella realizzazione delle attività del progetto “Terra tra le mani” sono attive nei Paesi in Via di Sviluppo con progetti di salvaguardia ambientale e di miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni locali: clicca qui per scoprire cosa fa CeLIM.
 

 


 
Andata e Ritorno

“Andata e Ritorno” è un progetto di scambio internazionale tra educatori, formatori, docenti e insegnanti del Nord e del Sud del mondo condiviso da alcune ONG: CeLIM Milano, ASPEM di Cantù e le associazioni Cooperativa Itaca e Hand in Hand.

Il progetto nasce dalle riflessioni emerse in occasione di una serie di incontri effettuati tra le ONG: da parte di coloro che sono impegnati nell’educazione e formazione dei più giovani è emersa la necessità di una conoscenza davvero più approfondita delle culture «altre», mentre, da parte di coloro che, con modalità diverse, si inseriscono in percorsi educativi e formativi, è emersa l’esigenza di comprensione, accettazione e condivisione dei rapidi mutamenti globali e dei loro riflessi.

Fra il gennaio 2007 e il giugno 2008, lo scambio si è concretizzato in alcuni appassionanti viaggi verso i Paesi con cui le organizzazioni gestiscono da anni progetti finalizzati ad uno sviluppo equo e sostenibile per le popolazioni del Sud del mondo e, nello stesso tempo, capace di far comprendere ai cittadini del Nord del mondo che uno sviluppo più giusto per tutti è non solo auspicabile, ma possibile.

Questo scambio ad occhi aperti è diventato un “diario di viaggio” dei protagonisti di questa avventura, i quali, senza alcuna pretesa, hanno voluto raccontare le proprie esperienze di viaggio, la ricchezza portata a casa quale ulteriore dono ricevuto dall’incontro con l’altro e con la sua diversità, il primo timido approccio con Paesi geograficamente lontani e la scoperta, appunto, di mondi diversi.
Ciascuno ha raccontato le cose viste e le persone incontrate in Albania, Israele, Argentina, Brasile, Perù, Zambia e Mozambico (clicca sul Paese di tuo interesse per leggere una testimonianza.)
Queste esperienze sono state raccolte e condivise in un libro, disponibile presso lo spazio educativo di CeLIM.

La ricchezza portata a casa reciprocamente è diventata uno stimolo a proseguire l’impegno di “Andata e Ritorno”, attraverso gemellaggi delle scuole, formazione degli adulti, sensibilizzazione della cittadinanza e molto altro ancora.
 


 

Travelling Africa

Progetto formativo che intende dare la possibilità ad un pubblico più vasto di beneficiare della visione di alcuni film del Festival del Cinema Africano, in particolare della loro valenza educativa.
L’iniziativa realizzata negli scorsi anni ha  raggiunto sia la cittadinanza sia le scuole, in  particolare le scuole superiori di I e di II grado di Milano.
L’incontro, della durata di due ore circa, comprendeva la proiezione di un film di particolare valore educativo girato da un regista africano e affrontava tematiche di alta priorità per l’educazione allo sviluppo quali la lotta alla fame, alla malaria, alla Aids, i diritti delle donne e dei bambini, la pace, lo sviluppo sostenibile, la difesa dell’ambiente.

Clicca qui per leggere il programma dell'ultima edizione realizzata.

  


 

Crescere diritti

Il progetto, realizzato negli anni scolastici 2007-08 e 2008-09 da CeLIM in collaborazione con altre 6 Organizzazioni milanesi, ha coinvolto bambini, ragazzi, società civile e operatori delle ONG in attività di educazione alla mondialità, partecipazione a mostre d’arte, spettacoli teatrali, laboratori, eventi cittadini e percorsi di aggiornamento rivolti agli stessi operatori del settore.
Obiettivo: promuovere la consapevolezza dei diritti fondamentali dei minori favorendo la partecipazione attraverso l’interazione di soggetti diversi.

Per riuscire a raggiungere e coinvolgere i destinatari del progetto, sono stati abilmente utilizzati differenti approcci in base alle caratteristiche degli stessi: per bambini e ragazzi si è ricorsi all’utilizzo di metodologie partecipative incentrate sull’interattività e la cooperazione, negli adulti invece si sono favorite tecniche di animazione, come giochi di ruolo e simulazioni, includendo anche spazi di riflessione personale e collettiva.

Al progetto, composto di 5 azioni specifiche (formazione e aggiornamento operatori, formazione per ragazzi, cittadini e amministratori locali, manifestazioni pubbliche, pubblicazioni) hanno partecipato attivamente più di 35.000 persone ubicate nel territorio milanese.

Al termine del progetto sono state elaborate diverse pubblicazioni comparse sulla rivista "Strumenti" e su quaderni della Collana “Crescendo” (EMI) a cura di Manitese ed il libro “Crescere Diritti” a cura di Terre di Mezzo Editore.

 


 

Per un futuro senza AIDS

 

All’interno degli impegni presi dal Vertice del Millennio del 2000 e del relativo piano per dimezzare la povertà nel mondo (Target 2015), questo progetto punta sulla sensibilizzazione sul tema della salute, come diritto inalienabile di ogni essere umano, e sulla necessaria presa di coscienza da parte dei giovani che l’AIDS rappresenta un ostacolo enorme al raggiungimento di questo obiettivo.

L’iniziativa, co-finanziata dal Ministero degli Affari Esteri, ha visto la compartecipazione di 10 ONG, appartenenti alla FOCSIV, tra le quali CELIM Milano.

Le ONG hanno messo in comune la propria esperienza, maturata nei paesi in via sviluppo sul fronte della prevenzione e della diagnosi dell’AIDS e in Italia nelle attività di Educazione allo Sviluppo, per portare a conoscenza degli studenti e di tutta la cittadinanza le reali dimensioni e l’impatto del problema AIDS nel mondo. L’obiettivo: indurre una riflessione e di favorire un approfondimento circa le cause delle malattia, le modalità della sua diffusione, smantellando i pregiudizi e i luoghi comuni specialmente riguardo le culture africane.

Il percorso era rivolto agli studenti del II e III anno della scuola secondaria di secondo grado, ai docenti delle classi coinvolte. La lezione frontale si affiancava all’utilizzo di strumenti multimediali e laboratori con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi dal punto di vista cognitivo, affettivo e relazionale.
Consulta la descrizione del percorso didattico proposto.

 


 

Diritti senza frontiere

Partendo dall’articolo 29 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia (1989) che prevede che l’istruzione del bambino e della bambina sia mirata a "sviluppare il rispetto per la sua identità culturale, la sua lingua ed i suoi valori", nel 2009 CeLIM ha realizzato il progetto Diritti senza Frontiere  in collaborazione con 11 soggetti appartenenti al mondo istituzionale ed associativo.
Prosecuzione dei precedenti progetti "Un'Estate di Pace", "Andar per Pace", “Pace Sospesa, Pace Sorpresa”, “Tutti per Uno… Un’opportunità per tutti”, Diritti senza Frontiere  ha coinvolto territori e organizzazioni di due differenti zone del Veneto (Valdagno e Conegliano) in un'ottica di interscambio di esperienze, risorse, idee e competenze specifiche.

Il progetto, le cui parole chiave sono state Diritti, Identità, Differenze, Partecip-Azione, Condivisione, Dignità, Mondialità, si è posto l’obiettivo di scoprire e recuperare il tema dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza nella sua complessità a partire dalle diverse identità e culture di ciascuno per confrontarsi con identità e culture altre.

Le attività previste dal progetto (laboratori, esperienze sensoriali, giochi di ruolo, favole e racconti, musica e danza, l'uso di materiali naturali e di recupero) erano rivolte non solo ai portatori di tali diritti, in modo da renderli maggiormente consapevoli, ma anche a chi si prende cura dei minori: genitori, insegnanti, comunità.
Nel corso del 2009 si sono svolti 38 laboratori nelle classi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria della Valle dell’Agno, e del territorio di Conegliano articolati in 1, 2, 3 o 4 incontri di 2 ore.

Il progetto è terminato con la distribuzione sul territorio di circa 100 magliette di cotone biologico provenienti dal circuito del commercio equo e solidale con stampata la poesia vincitrice del concorso “chiAMARE per nome” promosso dall’associazione Armadillo rivolto alle scuole primarie del territorio di Conegliano che aveva l’obiettivo di stimolare i bambini a riflettere sui diritti dell’infanzia a tutela dell’identità in particolare sul loro diritto al nome.

 

 

Torna su ^                                                                                        Tutti i marchi e le fotografie contenute in questo sito sono copyright dei rispettivi proprietari