Lo scorso fine settimana, i kosovari hanno votato. I partiti di opposizione hanno avuto buoni risultati. In che modo questo voto cambierà la situazione politica nel Paese?

In Kosovo – risponde Valon Mejzini, rappresentante CELIM nel Paese -, i risultati delle votazioni hanno segnato i maggiori cambiamenti del quadro politico da vent’anni a questa parte. Questo voto ha sicuramente apportato un cambiamento rendendo i giovani i veri protagonisti del Paese. Ciò potrebbe avere ricadute importanti avviano la nazione verso una maggiore prosperità e unamigliore integrazione nell’Unione europea (come gli stessi giovani sperano).

Quali sono i principali problemi economici del Kosovo?

Il principale problema economico è quello delle risorse umane. Ci sono troppe persone sbagliate in posizioni sbagliate. Molte di esse occupano posti di responsabilità (ministeri, direzioni di aziende e istituzioni economiche, ecc.) solo perché appartengono al partito al potere. Ciò ha indotto gli investitori stranieri a non scegliere il Kosovo, la diaspora a non investire in Kosovo e i giovani a lasciare il Paese.

I giovani lasciano il Kosovo in cerca di lavoro all’estero. Chi emigra? Dove vanno?

A emigrare sono per lo più giovani qualificati. Molti di essi si recano in Germania, Paese, che sta offrendo opportunità lavorative per i lavoratori specializzati.

Quali sono le opportunità economiche per i giovani in Kosovo?

Penso che le opportunità siano grandi se verrà messa in atto una strategia adeguata e l’economia si trasformerà in un’economia orientata agli investitori e agli investimenti. A partire dagli investimenti della diaspora in Svizzera e in Germania, che rappresenta un forte pilastro per lo sviluppo del Kosovo. Ciò, a sua volta, potrebbe attirare anche investitori anche da altre nazioni.
Anche la posizione geografica del Kosovo è fondamentale e ne fa un Paese strategico per chi vuole commerciare con Bulgaria, Croazia, Grecia, Italia e Serbia.
Avendo avuto la possibilità di lavorare nel settore tecnologico grazie alla grande presenza internazionale dopo la guerra del Kosovo, posso confermare che i giovani del Kosovo sono leader nella regione nell’information technology. Quasi tutti poi parlano correttamente inglese e tedesco.

Come aiuti i giovani a trovare lavoro?

Per lavorare in Kosovo, i giovani devono essere motivati ​. I cambiamenti politici determinati da queste elezioni potrebbero motivarli a rimanere qui e a sperare in cambiamenti delle politiche economiche.

Ci sono iniziative e progetti internazionali che lavorano in questa direzione?

Sì, uno di questi è il progetto in cui stiamo lavorando come CELIM. I giovani ksovari sono al livello europeo quando si parla dell’uso delle informazioni online. Abbiamo quindi adottato un approccio innovativo: un portale Web per le informazioni sul lavoro, i corsi di formazione, la ricerca di lavoro che potrebbe facilmente dare accesso alle informazioni per i giovani del Kosovo.

Con quali organizzazioni lavorate?

Come partner del progetto abbiamo il Cesd (Center for Economic and Social Development) e numerosi centri di formazione professionale, ma anche il ministero della Pubblica istruzione, il ministero del Lavoro. Finora CELIM ha realizzato input moderni e Ict per il Career Center del Cesd; un moderno database punto di incotro fra domanda e offerta di lavoro; installazione e miglioramento di laboratori in Vtc/Ves relativi a materie professionali chiave. Stiamo preparando il lancio di un programma di microaiuti per sostenere l’imprenditorialità in termini di creazione di posti di lavoro e start-up di imprese.

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