Christian è un amico di CELIM. È uno di quegli amici che si incontrano lungo il cammino e che ci accompagnano. Una amicizia fatta di simpatia e collaborazione che nel tempo è maturata.

Christian è togolese e vive da otto anni in Italia. Lavora come operatore di accoglienza e mediatore culturale nella provincia di Varese. Tre anni fa la sua strada incrocia la nostra. «Nel 2017 sono tornato nel mio Paese di origine – ricorda -, lì avevo avviato una serie di progetti per la mia gente. Avevo però bisogno di un sostegno per supportare le iniziative che avevo creato. Nella mia ricerca tra le Ong ho trovato CELIM. Mi ha subito colpito la sua lunga esperienza in Africa, la sensibilità verso le donne e i bambini. Così ho deciso di chiamare…».

L’incontro è subito positivo. La simpatia è reciproca. CELIM decide di sostenere le iniziative di Christian. Non vengono elaborati progetti ad hoc, ma una parte dei proventi delle campagne natalizie e pasquali e di quella del riso sono destinati alle sue iniziative. «CELIM mi ha offerto la possibilità di vendere panettoni, uova di Pasqua e riso e di tenere per il Togo una parte dei proventi – spiega –. È un contributo importante per quanto faccio nel mio Paese».

In Togo, Christian sta portando avanti progetti in villaggi a sostegno delle donne. «Molte donne – osserva – non sanno né leggere né scrivere e quindi non riescono a gestire bene le loro attività e a seguire i figli negli studi. Così noi, da un lato, forniamo loro i rudimenti dell’alfabetizzazione, dall’altro, finanziamo le loro attività in modo che possano svilupparle e aumentare le loro entrate».

Il futuro di un Paese è però in mano ai ragazzi e alle ragazze. Per questo motivo Christian ha lanciato anche un progetto di adozione a distanza. «Attualmente – sottolinea – abbiamo preso in carico una cinquantina di bambini e bambine. Sono loro la nostra speranza. Li aiutiamo a studiare in modo che possano costruirsi un avvenire migliore. Operiamo in villaggi di tre zone: Afagnan, Kpalime e Agou. È un grande sforzo che richiede un discreto impegno, ma non voglio demordere. Voglio dare un contributo alla crescita del mio Paese».

E la collaborazione con CELIM? «Beh non ci sono problemi. Il rapporto con l’Ong è solido e va avanti. Nei prossimi mesi potremmo anche studiare qualcosa di nuovo insieme. Vedremo».