In Libano, migliaia di persone migranti vivono in condizioni di forte vulnerabilità. Molte donne e molti lavoratori e lavoratrici straniere affrontano isolamento, sfruttamento, precarietà economica e difficoltà di accesso ai servizi essenziali. Anche i loro figli e le loro figlie rischiano di restare esclusi da percorsi educativi e opportunità di crescita.
Con il tuo 5×1000, CELIM vuole realizzare a Jounieh, in Libano, un centro sociale multifunzionale capace di offrire protezione, formazione e inclusione a 250 persone: 160 donne, 50 uomini e 40 bambini e bambine.
Un luogo sicuro e aperto, dove costruire opportunità concrete e restituire dignità a chi oggi vive ai margini.
Il Libano attraversa una crisi economica e sociale profonda, aggravata da anni di instabilità politica, dal collasso finanziario e dai conflitti regionali. Nelle ultime settimane, inoltre, il Paese sta vivendo una nuova fase di forte tensione e insicurezza a causa dei bombardamenti e dell’escalation militare legata all’invasione israeliana, che sta colpendo la popolazione civile e aumentando paura, precarietà e bisogni umanitari.
In questo contesto, le persone migranti rappresentano una delle comunità più fragili e invisibili. Molte lavoratrici domestiche e molti lavoratori stranieri vivono senza tutele adeguate, spesso lontani dalle proprie famiglie e senza una rete di supporto.
CELIM opera nel Paese dal 2014 e conosce da vicino i bisogni del territorio e delle persone più vulnerabili.

Tutto parte da uno spazio fisico: un edificio da riqualificare che diventerà un luogo sicuro, accessibile e accogliente.
Saranno ristrutturati e allestiti ambienti destinati a corsi, consulenze, laboratori e momenti di incontro comunitario.
Uno spazio concreto da cui far partire il cambiamento.
Il centro sarà un luogo dove acquisire strumenti per vivere nel contesto locale: lingua, relazioni, partecipazione.
Saranno attivati corsi di arabo, eventi interculturali e iniziative aperte alla comunità locale per favorire l’incontro tra persone migranti e residenti.
Perché l’inclusione si costruisce insieme.
Molti bambini e bambine migranti rischiano l’esclusione scolastica a causa della mancanza di documenti o delle difficoltà economiche delle famiglie.
Il progetto attiverà corsi di alfabetizzazione, doposcuola e attività ricreative per offrire opportunità educative e spazi di crescita condivisi.
Nessun bambino dovrebbe restare indietro.
Il progetto non si ferma all’assistenza: crea opportunità concrete di autonomia economica.
Saranno attivati laboratori pratici e percorsi professionalizzanti in diversi settori, come sartoria, informatica, artigianato e piccole riparazioni.
Competenze che diventano possibilità.
Molte persone migranti vivono situazioni di forte vulnerabilità, tra traumi, isolamento e mancanza di tutele.
Il centro offrirà ascolto, accompagnamento psicologico e consulenza legale per affrontare abusi, problemi documentali e difficoltà personali.
Un luogo dove non sentirsi più soli.

Donare il tuo 5×1000 non costa nulla, ma può fare una grande differenza nella vita di tante persone.
