Lo scorso 15 dicembre, CELIM ha realizzato a Milano una lezione dedicata al Project Cycle Management rivolta a studenti e giovani professionisti interessati alla cooperazione internazionale all’Università degli Studi di Milano Unimi, La Statale, durante il Master di Global Environment and Development (MERGED).
Durante l’incontro sono state presentate le nozioni fondamentali di questa disciplina, utilizzando il Progetto IRIS come caso di studio. Un modo concreto per collegare teoria e pratica, mostrando come un progetto prende forma e si sviluppa sul campo.
Il Progetto IRIS — finanziato dalla Cooperazione Italiana e implementato da CELIM in collaborazione con ICEI e CEFA — è attivo nelle province di Zambézia, Manica e Sofala in Mozambico.
Il progetto promuove l’integrazione tra agroforestazione e piscicoltura/filiera lattiero-casearia: un modello che rafforza la sicurezza alimentare e crea nuove opportunità di reddito per le comunità coinvolte.
E mentre a Milano si approfondivano metodi e strumenti del Project Cycle Management, nello stesso mese di dicembre in Mozambico sono iniziate le lezioni sul campo: sono stati avviati i primi campi di dimostrazione, spazi che funzioneranno come vere e proprie scuole a cielo aperto. Qui i beneficiari potranno imparare e sperimentare tecniche di gestione dei sistemi agroforestali basati sui principi dell’agricoltura sintropica, da replicare poi nei propri terreni.
All’interno dei campi verranno coltivate diverse specie, comprese quelle utili per produrre ingredienti destinati all’alimentazione dei pesci e delle mucche da latte, creando così una sinergia virtuosa tra le filiere.
Con i campi già preparati, si attende ora l’arrivo delle piogge di gennaio, che daranno il via alle attività di semina e piantumazione.
Nel complesso, il progetto coinvolge 230 beneficiari impegnati nei sistemi agroforestali collegati alla piscicoltura e 40 beneficiari in quelli dedicati alla produzione di foraggio per il settore lattiero-caseario.
Un avvio che apre un percorso fatto di apprendimento, scambio di conoscenze e formazione continua verso sistemi di produzione più diversificati e sostenibili.