Il primo anno di IRIS in Mozambico è stato principalmente un anno di costruzione: di sistemi agroforestali, di vasche per la piscicoltura, ma anche di relazioni con produttori, scuole e partner locali. Il progetto ha così iniziato a rafforzare le filiere della piscicoltura e della produzione lattiero-casearia, testando un modello che integra queste attività con i sistemi agroforestali.
Parallelamente alla realizzazione delle strutture, sono stati avviati programmi di formazione e organizzazione per i produttori, con l’obiettivo di creare le condizioni affinché le famiglie possano aumentare e diversificare la propria produzione in modo sostenibile. Contestualmente, sono state avviate le attività nelle scuole e il supporto tecnico agli incubatoi, rafforzando gradualmente tutti gli anelli della filiera. I risultati di questa prima fase mostrano un avvio positivo e pongono basi solide per il lavoro dei prossimi anni, con l’obiettivo di migliorare le opportunità di reddito delle famiglie coinvolte.
I primi risultati sono già visibili nei campi. Ad oggi, sono stati avviati 230 sistemi agroforestali (SAF) integrati con la piscicoltura, e stanno già arrivando i primi raccolti di mais, fagioli, sesamo, arachidi e ortaggi, tra cui lattuga, cavoli, pomodori, gombo, peperoni e carote. Nel frattempo, stanno crescendo anche alberi da frutto e specie utili a produrre biomassa e proteggere il suolo, elementi chiave per rendere questi sistemi più sostenibili nel tempo. Una parte della produzione è stata consumata dalle famiglie, una parte è stata venduta e una parte è stata conservata per essere utilizzata come mangime per i pesci. A supporto della crescita dei SAF ci sono 23 vivai comunitari, che hanno già prodotto oltre 3.000 piantine destinate a rafforzare ed espandere i sistemi nei prossimi mesi.
Anche il lavoro sul fronte della piscicoltura sta prendendo slancio. Sono state aperte 115 vasche — 90 in Zambezia, 17 in Manica e 8 in Sofala — tra cui 41 di nuova costruzione e 74 ristrutturate, che verranno ripopolate nei prossimi mesi. Parallelamente, sono stati formati i primi gruppi di piscicoltori per favorire una maggiore collaborazione tra i produttori, facilitare l’accesso agli input e contribuire a rafforzare l’intera filiera.
Un altro passo importante riguarda gli incubatoi che saranno sostenuti dal progetto IRIS. In questa prima fase, il lavoro si è concentrato sull’ascolto dei bisogni e sulla pianificazione delle risorse necessarie per garantire la fornitura di avannotti e di altri fattori di produzione essenziali per il ripopolamento delle vasche nei prossimi mesi.
Tutto questo è reso possibile dal lavoro quotidiano dei tecnici di progetto insieme ai partner locali NANA, AKSM e Fundação LevasFlor, che li affiancano sia nelle attività produttive sia nelle iniziative dedicate al risparmio e all’educazione finanziaria delle famiglie coinvolte.
Tuttavia, lo sguardo è già rivolto al futuro. Per garantire che il lavoro possa proseguire anche dopo la conclusione del progetto, sono stati formati i tecnici dello SDAE (Servizi Distrettuali per le Attività Economiche) di Sussundenga, Lugela e Namarroi. Nel tempo, saranno loro a supportare i produttori nell’adozione dell’approccio che integra sistemi agroforestali e piscicoltura.
Il progetto ha raggiunto anche le scuole. Le attività sono iniziate in tre scuole selezionate nelle province del progetto e, nei prossimi mesi, saranno realizzati campi dimostrativi e vasche didattiche, oltre a corsi di formazione dedicati alle tecniche di produzione sostenibile integrate con la piscicoltura. L’obiettivo è coinvolgere direttamente gli studenti per permettere loro di acquisire competenze pratiche nell’ambito dell’agricoltura e dell’acquacoltura.
Infine, proseguono i lavori sulla filiera del latte nella provincia di Sofala. I produttori delle tre cooperative coinvolte hanno iniziato a coltivare foraggio in 36 sistemi agroforestali, garantendo alle mucche da latte un’alimentazione più varia e nutriente. Si tratta di un passo concreto verso il miglioramento della produzione di latte e il rafforzamento del lavoro e della sostenibilità economica delle cooperative.