Con l’inizio del nuovo anno scolastico sono ripartite anche le attività dei Consigli dei Ragazzi e delle Ragazze dei Municipi 5 e 6 di Milano. Spazi di democrazia, confronto e partecipazione attiva, dove i più giovani possono far sentire la propria voce, dialogare con le istituzioni locali e avanzare proposte concrete per migliorare i quartieri in cui vivono.
Dall’accessibilità degli spazi pubblici alla tutela dell’ambiente, dalla cultura di pace al diritto di manifestare, fino al rapporto tra giovani e adulti: sono tanti i temi che animano le prime sedute dei Consigli. Un’occasione per esercitare la cittadinanza attiva, imparare ad ascoltare punti di vista differenti e scoprire che anche le idee dei più giovani possono contribuire a trasformare la città.
Nel Municipio 5, le prime attività si sono concentrate su una domanda fondamentale: come rendere il quartiere un luogo migliore, più bello e accessibile a tutte e tutti?
Ragazzi e ragazze hanno iniziato a confrontarsi sui bisogni del territorio, condividendo idee, desideri e possibili soluzioni. Ma il Consiglio è anche un’occasione per incontrare coetanei provenienti da scuole diverse, costruire nuove amicizie e imparare a lavorare insieme.
Lo racconta Bianca, consigliera del Municipio 5, intervistata dal collega Matteo al termine della prima seduta: «È stata una seduta bellissima e ho già capito che sarà meraviglioso quest’anno».
Alla domanda su come sia lavorare con persone di altre scuole, Bianca risponde con entusiasmo: «È meraviglioso perché posso conoscere nuove persone e fare anche tante amicizie».
Un’esperienza che unisce partecipazione civica e relazioni, mettendo al centro il desiderio di costruire un quartiere in cui tutte le persone possano sentirsi accolte.
Anche nel Municipio 6 le prime sedute hanno dato spazio a riflessioni profonde, affrontando questioni che riguardano da vicino la vita quotidiana e il futuro delle nuove generazioni.
Attraverso un’attività partecipativa, consiglieri e consigliere sono stati invitati a rispondere a quattro domande: cosa vorrebbero cambiare nella propria città, cosa gli adulti non comprendono dei giovani, cosa li preoccupa del diventare grandi e quali argomenti vorrebbero affrontare più spesso in Consiglio.
Da queste domande è nato un dibattito ricchissimo, che ha toccato il diritto di manifestare, il confine tra protesta e violenza, le disuguaglianze sociali, il bullismo, l’uso dei social network e le paure legate al futuro.
Non sono mancate posizioni differenti, soprattutto sul tema delle manifestazioni e delle forme di protesta. Alcuni consiglieri hanno sottolineato l’importanza di condannare ogni forma di violenza, mentre altri hanno invitato a riflettere sulle ragioni del disagio giovanile e sulla difficoltà di sentirsi ascoltati dalle istituzioni.
Particolarmente significativa la provocazione di un giovane consigliere: «Se un vetro rotto è violenza, allora un lavoro precario che cos’è?».
Ampio spazio è stato dedicato anche al rapporto tra giovani e adulti: il desiderio di maggiore autonomia, il bisogno di attenzione e ascolto, ma anche la consapevolezza delle difficoltà che i genitori affrontano nel conciliare lavoro e famiglia.
Un confronto che dimostra quanto ragazzi e ragazze abbiano voglia di interrogarsi su questioni complesse, esprimere opinioni e ascoltare quelle degli altri. Perché educare alla democrazia significa anche imparare a confrontarsi nel rispetto delle differenze, senza rinunciare alle proprie idee.
Il nuovo anno riparte anche dai risultati del percorso precedente. Venerdì 21 novembre, alle ore 11:30, sarà inaugurato il murales realizzato all’esterno del Municipio 6 di Milano, frutto del lavoro svolto dai ragazzi e dalle ragazze durante lo scorso anno.
I giovani consiglieri sono già impegnati nell’organizzazione dell’evento, dalla preparazione delle locandine e degli inviti alla definizione del programma.
A raccontarlo è Tommaso, intervistato dalla consigliera Lea durante una delle prime attività del nuovo anno. Tra le cose che più lo hanno colpito della sua esperienza in Municipio c’è proprio il murales, che presto verrà presentato alla cittadinanza.
«Mi aspetto che sarà molto bello e che verrà molto bene, perché ci stiamo lavorando tutti», racconta Tommaso parlando dell’inaugurazione.
L’appuntamento del 21 novembre sarà un’occasione per conoscere da vicino il lavoro realizzato lo scorso anno e vedere come la partecipazione dei più giovani possa lasciare un segno concreto e visibile sul territorio.