Il progetto migliora la dignità, la tutela e l’inclusione sociale dei lavoratori migranti a Jounieh, offrendo supporto psicologico, legale e formativo, rafforzando l’autonomia economica e promuovendo il dialogo con la comunità locale.
Il progetto nasce dalla necessità di rispondere alla forte vulnerabilità delle lavoratrici e dei lavoratori migranti presenti a Jounieh e in Libano, molti dei quali sono vittime del sistema della Kafala. Questo sistema limita fortemente i diritti dei migranti, creando condizioni di dipendenza dal datore di lavoro, confisca dei documenti, sfruttamento lavorativo, isolamento sociale e difficoltà di accesso ai servizi di base. Le persone migranti, soprattutto donne provenienti dall’Africa sub-sahariana e dall’Asia, sono spesso escluse dalle tutele del diritto del lavoro e maggiormente esposte a violenze, discriminazione e problemi di salute psico-fisica. La crisi economica e finanziaria che colpisce il Libano, insieme al perdurare delle tensioni e delle ostilità con Israele, ha aggravato ulteriormente le condizioni di vita dei migranti e delle comunità ospitanti, aumentando povertà, disoccupazione e tensioni sociali. In questo contesto, Jounieh ospita un numero crescente di lavoratori migranti impiegati nel lavoro domestico, nell’edilizia e nei servizi, ma mancano spazi sicuri e servizi integrati di supporto, formazione e inclusione sociale.
L’obiettivo del progetto è promuovere la dignità, la tutela dei diritti e l’inclusione sociale dei lavoratori e delle lavoratrici migranti presenti nell’area di Jounieh, attraverso la creazione di un centro sociale multifunzionale presso la parrocchia “Nostra Signora della Pace”.
Il centro offrirà servizi integrati di supporto psicologico e legale, corsi di lingua, formazione professionale, attività educative per minori e iniziative interculturali, con l’obiettivo di rafforzare le competenze personali e professionali dei beneficiari, favorire l’autonomia economica e promuovere il dialogo e la coesione tra migranti e comunità locale.
Attività 1 – Riabilitazione e avvio del centro: Riqualificazione degli spazi; Installazione arredi e attrezzature. Attività 2 – Attività educative e di inclusione: Corsi di lingua araba; Campagne di sensibilizzazione; Eventi interculturali. Attività 3 – Educazione e inclusione dei minori: Corsi di alfabetizzazione; Doposcuola; Attività sportive e ricreative. Attività 4 – Formazione professionale: Laboratori di informatica, sartoria, riparazioni domestiche e artigianato. Attività 5 – Supporto psicologico: Sportello psicologico per migranti e donne; Peer counseling. Attività 6 – Assistenza legale: Sportello legale; Materiali informativi multilingue. Attività 7 – Attività generatrici di reddito: Micro attività produttive; Raccolta differenziata e riciclo
1. Un edificio della parrocchia viene ristrutturato come centro sociale multifunzionale.
2. Le competenze linguistiche, professionali e relazionali dei migranti sono migliorate e la partecipazione e l’inclusione nella comunità locale sono aumentate.
3. Servizi stabili di supporto psicologico e legale vengono attivati.
4. Attività produttive e sociali che favoriscano l’autonomia economica del centro e dei migranti vengono avviate.
Contribuisci all’avvio di attività educative, interculturali e di ascolto per persone migranti spesso isolate e prive di tutele.
Sostieni corsi di lingua, formazione professionale e laboratori pratici per rafforzare le competenze e le opportunità di lavoro dignitoso.
Aiuta ad attivare servizi di supporto psicologico e assistenza legale per lavoratrici e lavoratori migranti in condizioni di vulnerabilità.