Il progetto promuove i diritti di 150 minori vulnerabili, favorendone inclusione e autonomia tramite reinserimento socio-educativo, opportunità educative e ricreative, e rafforzando prevenzione, gestione delle vulnerabilità e supporto familiare e comunitario.
Lo Zambia affronta livelli estremi di povertà e disuguaglianza: nel 2022, il 64,3% della popolazione viveva con meno di 2,15 dollari al giorno. La peggiore siccità degli ultimi 40 anni ha colpito milioni di persone, aggravando la vulnerabilità delle famiglie e la protezione dei minori. A Lusaka, l’urbanizzazione rapida ha creato quartieri con scarsa accessibilità a servizi essenziali: Kalingalinga è soggetta a inondazioni e rischi sanitari; Libala soffre di scuole sovraffollate e sanità inadeguata; Chilenge registra alta disoccupazione giovanile e precarietà abitativa. Giovani e bambini affrontano povertà diffusa, abbandono scolastico, carenza di opportunità educative e ricreative, spingendo molti verso la strada, dove sono esposti a droghe, sfruttamento e criminalità. Le istituzioni faticano a identificare e supportare tempestivamente i minori vulnerabili. La scarsità di formazione professionale adeguata e di spazi inclusivi limita le prospettive di sviluppo, sottolineando l’urgenza di un intervento integrato che promuova protezione, istruzione, inclusione e reinserimento dei giovani più a rischio.
Garantire la tutela dei diritti attraverso il reinserimento socio-educativo di 150 minori vulnerabili
Il progetto si implementerà in due centri strategici di Lusaka, selezionati per rispondere alle esigenze dei minori vulnerabili:
Attività principali del progetto:
Aumentate le opportunità educative, di formazione professionale e ricreative per i minori vulnerabili