Ragazzini rom in un accampamento informale
  • In Macedonia vivono due milioni di persone. Di queste, 54mila sono rom, una delle minoranze etniche più consistenti. La società macedone emargina questo gruppo etnico che si trova così a vivere in enclave site in aree peri-urbane, in condizioni di estrema povertà, senza opportunità di integrazione ed esclusi dal sistema sanitario pubblico.

    Obiettivi del progetto: Migliorare le condizioni abitative di almeno 700 famiglie rom che vivono in condizioni di estrema povertà, e aumentare e migliorare l’accesso ai servizi sociali, educativo-professionali e sanitari per la comunità rom che vive nell’enclave di Trizla.

  • 1.000 persone di etnia rom godranno di migliori infrastrutture abitative

    32 case ristrutturate e 480 verranno legalizzate

    7.000 persone di etnia rom avranno accesso a migliori servizi di assistenza sanitaria

L’area target del progetto è l’enclave di Trizla nel Comune di Prilep, nel centro-sud del Paese. Il Comune è il secondo per numero di abitanti Rom, la cui quota ufficiale è 6%. La maggior parte delle abitazioni è abusiva e non gode dei servizi di base: strade asfaltate, corrente elettrica, raccolta dei rifiuti, sistema idrico, servizi igienici e fognature. Ciò determina condizioni di vita precarie per i residenti il 60% dei quali non ha accesso all’assistenza sanitaria. Vi è alta incidenza di malattie croniche e un’aspettativa di vita più breve rispetto a altre aree. La vulnerabilità delle donne è aggravata dall’impossibilità di accedere a cure ginecologiche e le difficoltà economiche pregiudicano l’acquisto di medicine e le cure private. L’accesso alle strutture pubbliche è spesso limitato da discriminazioni e dalla distanza dalle strutture sanitarie. Solo il 60% dei bambini Rom ha accesso alla scuola elementare o termina il primo livello di studi. In media, le famiglie rom, in maggior parte composte da 6-8 membri, hanno entrate economiche annue pari a circa 3.600 euro.

GLI OBIETTIVI:

Il progetto prevede il risanamento del quartiere attraverso: l’inserimento nel piano regolatore della zona; la ristrutturazione di alcune case e la legalizzazione delle case abusive. Dal punto di vista sanitario è urgente la necessità di fornire servizi sanitari adeguati alla minoranza entica che è attualmente esclusa dal servizio sanitario nazionale e non accede ai servizi ospedalieri o visite mediche.

Inoltre, servono programmi di integrazione dei bambini rom nel sistema educativo pubblico e un programma di formazione professionale e inserimento nel mondo del lavoro per giovani e adulti rom.

Il progetto si propone di affrontare in modo completo le sfide che la comunità Rom dell’enclave di Trizla.

Il piano regolatore della Municipalità di Prlep viene esteso all’enclave di Trizla per permettere la legalizzazione e ristrutturazione di abitazioni, l’assistenza legale ai residenti, il collegamento alla rete di acqua corrente e al sistema fognario della città.

Il sistema sanitario previsto dal progetto, in collaborazione con l’Ospedale di Prilep avvia una clinica mobile che porterà assistenza sanitaria all’interno dell’enclave: registrazione di persone rom nel sistema sanitario pubblico, servizi gratuiti di medicina generale, esami ginecologici di base, di pianificazione familiare e di salute materno-infantile, esami di laboratorio, somministrazione di farmaci.

170 bambini rom accedono alla scuola elementare ed entrano a far parte del programma pubblico “School after School Tutorship Programme” con lo scopo di terminare almeno il percorso di studi primari.

Il programma di formazione professionale e introduzione al mercato del lavoro sostiene 100 giovani e adulti per aumentare le entrate economiche familiari.

Mamma e bambino in un villaggio rom nei Balcani

IL PROGETTO IN SINTESI

1 Legalizzaizone di 480 abitazioni del quartiere

a) Creazione di un gruppo di esperti legali

b) Registrazione al catasto delle proprietà dei rom e distribuzione dei certificati di proprietà

2 ristrutturazione di 32 abitazioni e sviluppo delle infrastrutture

a) Lavori di ripristino di 32 abitazioni appartenenti a rom

b) Recupero di infrastrutture nelle aree registrate al catasto

3 Rafforzamento dell’assistenza sanitaria nell’area

a) Censimento socio-sanitario per la profilazione dei cittadini

b) Acquisto di 1 ambulanza e allestimento del serivizio di clinica mobile

4 Inclusione educativa, formazione professionale e accesso al lavoro

a) 170 bambini introdotti nelle scuole elementari pubbliche.

b) 100 giovani e adulti formati ad una professione ed introdotti nel mondo del lavoro.

BENEFICIARI

  • 1.000 abitant dell’enclave di Tizla
  • 200 donne bambini e anziani assistiti dal nuovo servizio sanitario
  • Mi chiamo Alessandro, ho 42 anni e dal 2007 mi occupo delle attività CELIM nei Balcani
  • Titolo progetto
    SDLR – Garantire condizioni di vita dignitose alle famiglie ROM nel comune di Prilep – IPA-2020-168111-12

    Misure sanitarie urgenti per la minoranza etnica Rom dell’enclave Trizla di Prilep – 790

    Responsabile del progetto
    Alessandro Salimei, celim@celim.it

  • Date:
    Marzo 2021 – giugno 2026

    Partner
    – RRC (Roma Resource Center)
    – Municipalità di Prilep (Macedonia)

     

  • FONDAZIONE PROSOLIDAR ENTE FILANTROPICO ETS è un’organizzazione costituita nell’ambito del settore del credito per la realizzazione, in Italia ed all’estero, di progetti solidali e socialmente rilevanti, promuovendo la giustizia sociale, l’inclusione e lo sviluppo sostenibile.

  • In essa sono presenti, in modo paritetico, tutte le Organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore medesimo (tramite le proprie Segreterie Nazionali) nonché, per parte datoriale, l’Associazione Bancaria Italiana e tutte le imprese che aderiscono all’Associazione.

    E’ la prima e, allo stato, l’unica esperienza, anche a livello internazionale, di ente voluto dalle parti in un contratto collettivo nazionale di lavoro e finanziato attraverso il “match-gifting”, cioè la condivisione del contributo in misura uguale tra lavoratori ed imprese.

Finanziatori del progetto
News correlate