• Il progetto contribuirà a garantire l’accesso sicuro a cibo nutriente, diversificato e sufficiente per tutto l’anno alla popolazione dei 6 distretti d’implementazione aumentando e diversificando il redditto di 270 piccoli produttori di pesce, latte e colture da reddito, quali arachidi e fagioli.

  • 59 stagni costruiti, 91 stagni riabilitati

    270 campi agroforestali (230 piscicoli e 40  foraggio) avviati e in produzione

    1 cisterna refrigerata di 200 l, 1 furgone refrigerato e 1 generatore consegnati alla centrale del latte

La popolazione beneficiaria è in moderata insicurezza alimentare, con il 5% in crisi acuta, soprattutto a Lugela. Il problema è legato al basso e poco diversificato reddito dei piccoli produttori di pesce, latte e colture da reddito, quali arachidi e fagioli, che spesso sono costretti ad abbandonare le proprie attività, limitando l’accesso a cibo sufficiente e nutriente nei mercati locali. Nei distretti interni, l’assenza di pesca fluviale rende difficile reperire pesce fresco, a meno che non venga prodotto negli stagni, mentre il latte locale arriva principalmente al mercato informale, con rischi igienici.

Il reddito ridotto deriva innanzitutto da una produzione limitata.  Ogni piscicoltore produce in media solo 53 kg di pesce l’anno (potenziale 728 kg), e gli allevatori 6 l di latte per vacca. Le colture sono poche e spesso destinate all’autoconsumo, con tecniche tradizionali poco sostenibili e impatti climatici negativi. Mancano investimenti iniziali, input di qualità, competenze tecniche e servizi di assistenza efficaci.

I processi di commercializzazione peggiorano la situazione: il pesce e le colture perdono quantità e valore post-raccolto, mentre la centrale del latte funziona ben al di sotto della capacità e richiede miglioramenti in igiene, gestione e catena del freddo. La fiducia tra produttori e cooperative è bassa, e le competenze gestionali limitate riducono ulteriormente la redditività.

Il progetto, aumentando e diversificando il reddito dei piccoli produttori, avrà nel lungo termine un effetto positivo sull’aumento della disponibilità e, di conseguenza, sulla riduzione della dipendenza dalle importazioni di pesce, latte e colture da reddito, come arachidi e fagioli, fonti di proteine e nutrienti di alta qualità, essenziali per la diversificazione della dieta, la salute e lo sviluppo dei bambini e degli adulti.

L’aumento del reddito consentirà alle famiglie dei beneficiari di acquistare una varietà più ampia di alimenti, oltre a quelli prodotti, contribuendo ulteriormente a una dieta più diversificata. L’integrazione di piscicoltura e foraggicoltura con l’agroforestazione e la strutturazione delle filiere renderà più sostenibili le attività produttive, creando sinergie tra i diversi attori delle filiere. Infine, la diversificazione del reddito ridurrà la vulnerabilità delle famiglie alle fluttuazioni dei mercati e dei raccolti, per una maggiore resilienza agli shock economici e climatici. Questo contribuirà ad aumentare la sicurezza alimentare dei distretti di intervento.

IL PROGETTO IN SINTESI

Il progetto punta a garantire l’accesso sicuro a cibo nutriente e diversificato nei 6 distretti target, aumentando in 3 anni reddito e resilienza di 270 piccoli produttori di Tilapia nilotica e latte crudo, con beneficio diretto per 760 individui e 270 famiglie. Due i risultati attesi:

1) incremento e diversificazione della produzione con approccio circolare basato su agroforestazione, che fornisce input per mangimi e rafforza l’adattamento ai cambiamenti climatici. Previsti stagni, avannotti, sistemi agroforestali, supporto ad avannotterie e mangimifici, formazione tecnica a produttori, estensionisti e scuole, promuovendo associativismo e parità di genere.

2) Miglioramento della post-produzione e commercializzazione: conservazione del pesce, riduzione perdite post-raccolto, rafforzamento della catena del latte con formazione su lavorazione e gestione della centrale, catena del freddo e sviluppo di capacità imprenditoriali.

BENEFICIARI

  • 270 piccoli produttori di pesce, latte crudo e colture da reddito in 6 distretti in 3 province
  • 15 impiegati di 3 avannotterie
  • 330 alunni di 3 scuole, 7 borsisti
  • 23 estensionisti statali distrettuali
  • 110 soci delle cooperative del latte
  • 5 operatori della centrale del latte
  • Titolo progetto

    IRIS, Incremento del Reddito in filiere agricole Integrate e Sostenibili

    Responsabile del progetto
    Lara Viganò, vigano@celim.it

  • Date
    2025-2028

    Partner
    CEFA

    ICEI

Finanziatori del progetto

Sostieni il progetto

  • 30 €

    sementi resistenti alla siccità per un agricoltore

  • 50 €

    materiale didattico per formazione su nutrizione e dieta bilanciata per donne in gestazione

  • 50 €

    per un mulino manuale per la produzione e conservazione di mangime per pesce

  • 90 €

    per 1.500 avanotti per 1 stagno

  • 100 €

    per un kit di scavo di uno stagno

  • 250 €

    per un kit di attrezzi per un sistema agroforestale

  • 400 €

    per le sementi per un sistema agroforestale

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